Come è noto con la sentenza della Corte Costituzionale inerente agli accorpamenti e con l’impugnazione da parte del governo dell’articolo riguardante la chiamata diretta da parte dei Dirigenti Scolastici, il movimento in difesa della scuola pubblica ha fatto registrare due significativi successi. Per questo ci sembra importante invitare tutti a stampare alcune copie del documento ”un altro successo” e a distribuirlo in occasione dell’ultimo Collegio Docenti.
Oppure invitiamo a stamparlo in formato A3 per affiggerlo in bacheca...
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E’ di poco tempo fa la notizia che la Corte Costituzionale ha bocciato la norma varata dal Governo Berlusconi sul dimensionamento scolastico e ha accolto il ricorso di sette Regioni giudicando illegittimo il comma inerente alla dimensione minima di mille alunni dei nuovi istituti comprensivi. Secondo la Consulta, i nuovi parametri sono norme che avrebbero dovuto essere concertate con le Regioni . Questa è una prima significativa affermazione del movimento in difesa della scuola pubblica.
Ora con la decisione del Consiglio dei Ministri di ricorrere alla Corte Costituzionale (seppure in via tecnica - ma cosa ci può essere di tecnico nell’opporsi allo smantellamento del Sistema Nazionale di Istruzione e di Reclutamento presente nella nostra Costituzione ? ) contro la Legge Regionale del duo Formigoni/Aprea sulla chiamata diretta da parte delle scuole possiamo registrare
UN ALTRO SIGNIFICATIVO SUCCESSO DELLA SCUOLA DELLA COSTITUZIONE.
Dalla raccolta delle 2500 firme ad opera dell’ Associazione "NonUnodiMeno" e di ReteScuole Crema e che ha visto aderire prestigiose personalità della cultura, dell’arte e della conoscenza, ma soprattutto di tanti docenti e di tanti precari che hanno ancora ben piantata in testa la Scuola della Costituzione, all’incontro con l’Ufficio di Presidenza della Regione Lombardia e con i capigruppo (tranne il PDL) che hanno dato un riconoscimento istituzionale alla battaglia intrapresa e ai soggetti promotori, fino alle manifestazioni del Coordinamento dei precari, è stato tutto un crescendo di mobilitazione e di chiarificazione politica tale da modificare sostanzialmente la posizione del centro-sinistra che inizialmente era partito con una logica puramente emendativa. Battaglia che infine è stata in grado di porsi come soggetto nazionale capace di diffidare il Governo e la Conferenza Stato Regioni dal dare il proprio avvallo ad una Legge Regionale profondamente anticostituzionale ed in contrasto con tutta la legislazione vigente.
Ci siamo posti obiettivi più ambiziosi e su questo secondo Appello Nazionale abbiamo avuto l’adesione delle Segreterie Nazionali di Rifondazione Comunista, del Partito Democratico, di Sinistra Ecologia e Libertà, dell’Italia dei Valori oltre che delle Segreterie Nazionali dell’FLC/Cgil, dei Coordinamenti Precari e delle principali Associazioni Nazionali per la difesa della Scuola Pubblica. Tutto questo ha portato ad un primo grande risultato per cui il Governo ha impugnato la Legge Regionale ma con un rovesciamento della posizione assunta dallo stesso Ministro Profumo che, quando venne a Milano ad incontrare Formigoni, diede il proprio lasciapassare alla Legge ed anzi propose di estendere la sperimentazione anche ad altre regioni. Per una volta tanto possiamo gioire ascoltando l’Assessora Aprea quando parla di un pugno nello stomaco rappresentato da questo ricorso o quando accusa di conservatorismo e di statalismo lo stesso Governo. Possiamo gioire perchè davvero questa volta è una vittoria di noi tutti e della Scuola della Costituzione!! Adesso occorre continuare la mobilitazione nelle scuole e nel paese perchè la Sig. Aprea ha dichiarato che non intende demordere. E occorre continuare anche sulla altre questioni aperte come il Decreto 593 sugli organi collegiali che costituisce un altro pericoloso tentativo di privatizzazione della Scuola Pubblica Statale. Per adesso "in alto i cuori" ASSOCIAZIONE NONUNODIMENO - RETE SCUOLE CREMA