Pubblichiamo un messaggio di Forum Insegnanti
Com’è costume della classe dirigente di questo corrotto Paese, stanno in pochi giorni preparando l’ennesimo colpo di mano estivo, quando tutti sono distratti dalle misere ferie concesse dalla crisi, per tentare il colpo finale di DISTRUZIONE della SCUOLA STATALE !!! Vogliono in questi giorni approvare in Parlamento il ddl Aprea, già passato in Commissione con uno pseudo-accordo con il PD. Si tratta di una legge di sistema, volta a cancellare la nostra scuola statale, in quanto la decostituzionalizza, la privatizza e la ristruttura in senso aziendale. Sono passati quattro anni da quando fu lanciata, trovando la nostra tenace resistenza.
NO AL DDL APREA !!!
● Vogliono SCIPPARCI il residuo di libertà d’insegnamento, rimasto successivamente all’introduzione dell’autonomia scolastica e della figura del Dirigente, perché vogliono che l’insegnante abbia una funzione meramente subordinata...
● Vogliono ELIMINARE gli Organo Collegiali, introducendo il Consiglio dell’autonomia, ovvero una sorta di Consiglio di Amministrazione, che oltre ad avere tra i propri compiti quello di procedere all’adozione dello statuto, delibera il regolamento relativo al proprio funzionamento; adotta il piano dell’offerta formativa elaborato dal consiglio dei docenti, che perderà ogni potere decisionale (rispetto al vecchio Collegio dei docenti)...
● Vogliono ACCENTUARE il carattere MANAGERIALE del Dirigente Scolastico, conferendogli più potere!
● Vogliono dare LIBERO ACCESSO nel Consiglio dell’Autonomia a FIGURE ESTERNE e a FINANZIATORI PRIVATI
● Vogliono FRANTUMARE ulteriormente la scuola, obbligando le istituzioni scolastiche ad elaborare tanti statuti quante sono le scuole.
NO AL DDL APREA !!!
Quale libertà d’insegnamento nella scuola azienda? Perché di scuola azienda trattasi. E’ QUESTO IL DESTINO DELLA SCUOLA STATALE ITALIANA? Una Scuola concorrenziale, che sostiene attivamente il processo scuola/lavoro, principio sostenuto dal grande capitale italiano, una scuola che non sarà più solidale, che dovrà attrarre, che dovrà produrre economia, profitto, a discapito della formazione di menti critiche e pensanti?