COMUNICATO DI SOLIDARIETA’ AGLI STUDENTI

"Contro la scuola di classe", recitava uno degli striscioni della manifestazione degli studenti romani del 5 ottobre contro i tagli imposti all’istruzione dal governo Tremonti/Monti. Ci sembra questo, quello della scuola che crea selezione e si limita a riprodurre le sperequazioni economiche, sociali e culturali esistenti, dopo che anni di lotte l’avevano portata ad essere invece luogo centrale nella formazione alla cittadinanza delle nuove generazioni, della crescita del loro sapere critico e della maturazione delle loro coscienze, il segno che il ministro Profumo intende imprimere alle sue politiche ministeriali, in perfetta continuità con chi l’ha preceduto. Contro la scuola di classe, che continua a togliere risorse all’istruzione mortificando il ruolo strategico nella scuola, che mette a concorso il turn over invece di creare nuovi posti di lavoro, che alza le tasse, fa entrare negli organismi scolastici soggetti esterni alla scuola, gli studenti e le studentesse, in tante parti d?Italia, hanno iniziato la loro mobilitazione. Gli incidenti avvenuti il 5 ottobre scorso, con le inaccettabili cariche della polizia ed il clima di repressione che ha caretterizzato cortei vivaci e molto partecipati, ci sembrano un tentativo inaccettabile di fermare sul nascere un movimento che può e deve invece crescere e coinvolgere tutti i soggetti della scuola, dagli studenti ai genitori, dagli Ata ai docenti, a tutti coloro che sono impegnati nella difesa della scuola della Costituzione. Agli studenti va tutta la solidarietà ed il sostegno del Coordinamento nazionale per la scuola della Costituzione. Con loro intendiamo continuare a lottare per la scuola in cui crediamo, quella che vuole dare attuazione piena al all’art. 3 della nostra Carta fondamentale, che lavora affinché siano veramente rimossi gli ostacoli che limitano l?effettiva uguaglianza tra i tutti cittadini, contro qualsiasi demagogico appello al merito?, all’ eccellenza?, al successo?, che distribuisce qualche medaglia o diploma o borsa di studio per mascherare con ridicole competizioni tra giovani ed adolescenti le enormi contraddizioni in cui versa il sistema pubblico di istruzione. L’Associazione per la Scuola della Repubblica e nel suo complesso il Coordinamento Nazionale per la Scuola della Costituzione continua e continuerà ad essere al fianco degli studenti e di tutte quelle forze politche e sindacali che stanno in questi giorni orrganizzando assemblee ed iniziative contro il governo e le sue politiche scolastiche. Per questo saremo in piazza il 12 ottobre con studenti e sindacati, e il 27, per il No Monti Day. Nella speranza che la scuola torni ad essere veramente di tutti. E soprattutto per tutti.

Data ultima modifica: 7 ottobre 2012