BUON COMPLEANNO PEPPINO

Il 5 Gennaio 1948, nasceva Peppino Impastato.

Un uomo che ha avuto il coraggio di riscattarsi e gridare forte le ingiustizie che vedeva attorno a se. Un uomo che ha avuto il coraggio di parlare di una Sicilia intrappolata ma bellissima, della sofferenza causata dalla mafia, ma soprattutto della necessità di combatterla per rendere la sua isola, il sud e l’Italia intera, dei luoghi dell’emancipazione.

Peppino ci ha insegnato a camminare e guardare sempre avanti anche quando la strada diventa ripida, ci ha insegnato che la lotta nei territori é una conquista, che per combattere la mafia non bisogna essere super eroi, ma bisogna avere solo un po’ di fiato la forza per gridare.

Oggi piú che mai con il coraggio di Peppino noi continuiamo a dire che la mafia é una montagna di merda e siamo noi a doverla combattere, ogni giorno.

Peppino assassinato dalla #mafia trent’anni dopo, la notte del 9 maggio 1978.

Ucciso con una carica di tritolo lungo la ferrovia Palermo-Trapani per aver denunciato speculazioni e affari di mafia, in primo luogo quelli legati al boss siciliano Gaetano Badalamenti, dai microfoni di Radio Aut.

Qualche anno fa i Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso decisero di raccontare la sua storia con un bellissimo libro a #fumetti:

"Peppino Impastato, un giullare contro la mafia".

È un libro a cui teniamo molto e che nel frattempo ha fatto un sacco di strada. Ristampato recentemente in una nuova edizione a colori che potete trovare al link qui: www.beccogiallo.org

Auguri Peppino!

- La scheda: Giuseppe “Peppino” Impastato nasce a Cinisi, in provincia di Palermo, il 5 gennaio 1948. A soli trent’anni, nella notte tra l’8 e il 9 maggio 1978, viene assassinato con una carica di tritolo lungo la ferrovia Palermo-Trapani per aver denunciato speculazioni e affari di mafia, in primo luogo quelli legati al boss siciliano Gaetano Badalamenti.

- La sua storia: dalla militanza politica giovanile all’esperienza di controinformazione condotta dai microfoni di Radio Aut – è stata raccontata nel film I cento passi di Marco Tullio Giordana.

“Alla mafia, Peppino si è ribellato con le armi che i boss odiano di più: l’ironia e lo sfottò.”dalla prefazione di Lirio Abbate, autore de I Complici con Peter Gomez (Fazi, 2007)

“Peppino è un personaggio ancora scomodo: si prova disperatamente a istituzionalizzarlo, ma ci si accorge che la sua figura e la sua carica eversiva rischiano di spalancare orizzonti pericolosi per l’ipocrisia del perbenismo borghese e il conformismo generalizzato.”

Salvo Vitale, braccio destro di Peppino


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Data ultima modifica: 3 gennaio 2019