CORTEO STUDENTI BOLOGNA

Quattro gatti in corteo paralizzano la città.

Hanno tentato con menzogne e falsi di infangare la protesta degli studenti bolognesi. Non ci sono riusciti.

Oggi, per la quarta volta in una settimana, gli studenti bolognesi sono scesi in piazza a protestare per l’irruzione poliziesca nella biblioteca universitaria. Un movimento che cresce ogni giorno sempre di più, con una consapevolezza e un coinvolgimento empatico che sta coinvolgendo anche la popolazione bolognese.

Il comunicato LIP Scuola

Choosy, bamboccioni, “alcuni meglio non averli tra i piedi”; e – da oggi – “zecche rosse”: così sono stati apostrofati da Salvini gli studenti coinvolti a Bologna in due giorni di proteste contro i tornelli collocati dall’ateneo per limitare e controllare gli accessi alla biblioteca.

Asserragliati all’interno, gli studenti dei collettivi universitari sono stati caricati da poliziotti in tenuta antisommossa. Si parla di feriti; in attesa di riscontro alle notizie ancora incerte, sosteniamo comunque con forza che il triste paradosso di cariche all’interno di un luogo di studio e di riflessione costituisce il climax del preoccupante ricorso delle forze dell’ordine a metodi a dir poco sommari e sbrigativi (ricordiamo – tra i fatti più recenti – le cariche in occasione della Leopolda, in novembre, a Firenze).

Un Paese che mal-tratta i propri giovani, che profana con la violenza i luoghi della cultura, che non sa dialogare, ma solo reprimere, è un Paese che ha perso orientamento, saggezza, dignità, investimento sul futuro.

Agli studenti di Bologna la nostra solidarietà.

Comitato nazionale per il sostegno alla LIP Scuola

*video Corriere

Data ultima modifica: 19 febbraio 2017