SICUREZZA NELLE SCUOLE: Milano, la Giunta ammette

Trenta su 504. Sono una minima parte a Milano le scuole in regola con il certificato di prevenzione incendi (Cpi). Per riparare ci vorranno almeno cinque anni e un piano da 25 milioni di euro. Ma l’assenza di tale certificazione non può essere motivo di chiusura delle strutture, perché il decreto Milleproroghe ha concesso agli enti locali la possibilità di posticipare la messa a norma al 31 dicembre 2017. In ogni caso, il vero nemico degli istituti cittadini sul tema sicurezza per la giunta «non è il fuoco ma l’acqua». Nelle scuole servono interventi di manutenzione straordinaria, per cui i soldi non sono mai abbastanza e gli appalti sono in ritardo per il continuo cambio delle regole.

A fare il punto sullo stato delle scuole è stato ieri l’assessore ai Lavori pubblici Gabriele Rabaiotti, durante la commissione convocata a Palazzo Marino su richiesta del capogruppo del Pd, Filippo Barberis, dopo il caso del teatrino del parco Trotter dove venerdì scorso la polizia locale è intervenuta per interrompere uno spettacolo per l’inagibilità dell’edificio. «Con il decreto Milleproroghe — ha spiegato Rabaiotti — è stata data agli enti locali la possibilità di posticipare al 31 dicembre 2017 la scadenza per ottenere le certificazioni antincendio. Non esiste la possibilità al momento di chiudere una scuola perché non ha il Cpi, perché la legge dice che la scuola ha tempo fino a dicembre e non è una cosa nuova perché il governo proroga ogni anno». Sul caso del teatrino del Trotter, l’assessore ha segnalato che si tratta di «un’esperienza ibrida ed è ovvio che quando la legge entra lo fa con l’accetta». Il teatrino è soggetto a leggi diverse «se lo si usa per attività scolastiche o per altro», e in questo caso va chiesta un’autorizzazione temporanea a una commissione apposita del Comune. «A mio parere — ha concluso — l’uscita di venerdì era per verificare se c’era quell’autorizzazione».

Per mettere a norma tutti gli edifici, il Comune ha chiesto tempo al governo e studiato un piano che prevede lo stanziamento di cinque milioni all’anno per cinque anni a partire dal 2016. Ma per Rabaiotti bisogna anche fare una riflessione «sulla necessità di potenziare la struttura tecnica che si occupa del tema scuola e che oggi conta 50 dipendenti ed è un po’ in sofferenza rispetto all’esigenza manutentiva». Intanto alcuni interventi sono pronti a partire, alla chiusura delle scuole, nelle varie zone. Il M5S sollecita un elenco delle «situazioni più critiche», per poter avviare le opere con priorità assoluta. «Credo che la mancanza dei certificati antincendio sia importante — afferma il grillino Gianluca Corrado — ma non rappresenti la prima criticità per le scuole milanesi. Ci sono problemi più immediati che creano situazioni di pericolo reale». I dati forniti da Rabaiotti (30 strutture su 504 a norma) sono invece «preoccupanti» per Gianluca Comazzi di Forza Italia. «Palazzo Marino — attacca — non garantisce la sicurezza nelle scuole».

Un articolo di Rossella Verga 01 6 2017 Corriere della Sera

- leggi ancora:

A Milano ci sono 504 scuole e solamente 30 sono in regola con il certificato di prevenzione incendi (Cpi). Lo ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Milano, Gabriele Rabaiotti, nel corso della commissione dedicata a quanto accaduto al teatrino del Parco Trotter, dove venerdì scorso la Polizia locale è intervenuta per interrompere la recita di fine anno dei bambini perché la struttura non è agibile e non ha il certificato prevenzione incendi.

Dopo il caso, che ha provocato polemiche politiche e diverse proteste dei genitori, l’ultima questa mattina davanti alla scuola Casa del Sole, per le modalità di azione della Polizia locale, i consiglieri hanno chiesto un approfondimento sulla situazione sicurezza nelle scuole. Il decreto Milleproroghe ha dato la possibilità agli enti locali di posticipare la messa a norma per i certificati, al 31 dicembre 2017. "Al momento quindi non si può chiudere una scuola se non ha i certificati - ha spiegato Rabaiotti. Quella del Trotter è una esperienza ibrida e innovativa ed è ovvio che quando la legge entra lo fa con l’accetta".

L’assessore ha poi chiarito che l’uso del teatrino sottostà a leggi diverse a seconda lo si usi per attività scolastiche o per altre che nulla hanno a che vedere con la scuola. In questo secondo caso, di utilizzo pubblico, andrebbe infatti chiesta un’autorizzazione temporanea ad una apposita commissione del Comune. "L’uscita di venerdì - ha concluso - era per verificare se lo spettacolo al teatrino avesse quel tipo di autorizzazione".

Per quanto riguarda invece in generale la certificazione di prevenzione incendi nelle scuole, il Comune dal 2016 ha messo a bilancio 5 milioni di euro all’anno, con l’obiettivo di completare le certificazioni nell’arco di cinque anni.

Lo scorso febbraio c’era stato un incendio sviluppatosi nella palestra della scuola elementare Giovanni Pascoli di via Rasori, zona Pagano, una delle tante scuole non a norma.

Un articolo di


Associazione Nonunodimeno: visita il nostro sito www.nonunodimeno.net - DONA ORA!

- Condividi e metti MI PIACE sulla pagina facebook:

www.facebook.com/associazionenonunodimeno/

-  segui su twitter: https://twitter.com/nonunodimeno

#nonunodimeno

Informazioni: info@nonunodimeno.net

Data ultima modifica: 9 giugno 2017