PRIMO STOP DAI CITTADINI LOMBARDI ALLA PRIVATIZZAZIONE DELLA SANITA’

Oggi l’assessore regionale alla sanità, Giulio Gallera, ha fatto il punto della situazione; a sedici mesi dall’approvazione della prima delibera regionale che lanciava il progetto i risultati sono disastrosi. Meno del 10% dei cittadini lombardi con patologie croniche ha aderito. Una vittoria schiacciante che ora mette in discussione il progetto regionale anche se certamente la giunta non si fermerà qui; gli interessi economici in ballo sono enormi, dai 7 ai 12 miliardi circa.

Per una volta permettiamoci un sorriso.

E’ un primo risultato importante e non solo per i cittadini lombardi; infatti quasi tutte le forze politiche hanno sempre detto che quella della sanità lombarda era una sperimentazione da esportare in tutto il Paese. E oggi la Lega governa a Milano come a Roma.

Qui sotto il nostro comunicato stampa.

LOMBARDIA: FALLIMENTO TOTALE DELLE DELIBERE REGIONALI PER I MALATI CRONICI

Milano, 5 giugno 2018. I numeri parlano da soli e non lasciano scampo. I toni trionfalistici dell’assessore regionale alla sanità, Giulio Gallera, sprofondano di vergogna sotto la cruda verità delle cifre.

Su 3.057.519 malati cronici che hanno ricevuto le lettere dalla regione solo l’8,44% ha firmato il contratto con un gestore, la cosiddetta presa in carico e solo il 4,6% (140.724) ha firmato il PAI, il Piano Assistenziale Individuale. Oltre il 90% dei cittadini cronici contattati dalla Regione fino ad ora non ha indicato alcun gestore e oltre il 95% di questi stessi cittadini non ha firmato alcun PAI.

Una vera e propria disfatta che appare ancora più grave se si considerano tutti i soldi pubblici spesi dalla giunta regionale per reclamizzare le proprie iniziative verso i malati cronici attraverso spot, inserzioni e la stampa di centinaia di migliaia di opuscoli. Sarebbe interessante sapere quanto ha speso fino ad ora la Regione per fare tutto questo e scopriremmo che l’adesione al gestore di ogni singolo cittadino è costata non pochi euro alle finanze pubbliche, ossia a ciascuno di noi.

Che si tratti di un totale fallimento lo dimostrano i continui rinvii all’avvio del progetto decisi dallo stesso assessorato: inizialmente tutto il sistema avrebbe dovuto partire a pieno regime dal 1° gennaio 2018, poi è stato rinviato al 1° gennaio 2019 e ora l’ assessore afferma che saranno necessari circa cinque anni ! La fase di reclutamento avrebbe dovuto concludersi prima entro il 2017, poi nel 1° semestre del 2018, ora si parla del 31 dicembre 2018 e poi si vedrà.

Un risultato atteso considerato che la maggioranza degli stessi Medici di Medicina Generale, si è rifiutata di aderire alle proposte della Regione e che nella città metropolitana di Milano i ¾ dei MMG hanno detto di no. Dopo i MMG sono stati i medici ospedalieri a contestarne la realizzabilità: per fare i PAI vari specialisti dovrebbero essere spostati dai loro reparti provocando gravi danni alla qualità dell’assistenza ospedaliera; il medico specialista inoltre può non avere la competenza per compilare un PAI ad es. di un paziente con pluripatologie con il rischio di creare danni al cittadino e di assumersi una responsabilità legale al di sopra delle proprie competenze, come illustrato da un documento dell’Ordine dei Medici di Milano.

Per non parlare del complicato rapporto tra MMG e clinical manager che si tradurrà in un enorme perdita di tempo per i MMG e di un sistema informatico non all’altezza del progetto: come faranno i MMG a relazionarsi con l’operato del clinical manager considerato che la grande maggioranza delle strutture ospedaliere non inserisce online per i singoli MMG gli esami effettuati dai loro pazienti ?

La cosa più corretta che potrebbe fare l’assessore Gallera è prendere atto del fallimento e dimettersi. Le bugie hanno le gambe corte…la verità prima o poi è destinata ad emergere nella sua semplice evidenza.

- Dott. Vittorio Agnoletto, medico, co-conduttore di “37e” la trasmissione sulla salute di Radio Popolare;
- Fulvio Aurora, Medicina Democratica, responsabile nazionale settore vertenze.


*l’articolo: Regione Lombardia: sei malato? non chiamare il medico ora c’è il gestore

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/05/15/regione-lombardia-sei-malato-non-chiamare-il-medico-ora-ce-il-gestore/3586471/

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6 giugno 2018

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