Premio "Coraggio" 2019

Era stata sospesa dall’ex ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, non è mai stata più riabilitata nonostante gli annunci, ma sabato riceverà il prestigioso “Premio coraggio Emanuela Loi 2019”.

La professoressa Rosa Dell’Aria, accusata di non aver vigilato sui propri studenti di seconda classe dell’Istituto Tecnico industriale “Vittorio Emanuele III” di Palermo, che avevano prodotto un elaborato in PowerPoint in cui si faceva un accostamento tra la Legge Sicurezza voluta dall’allora ministro Salvini e le Leggi razziali degli anni ’30. La vicenda aveva visto le istituzioni immediatamente reagire, una volta presa coscienza dell’errore, promettendo il ritiro del provvedimento Ritiro che non è avvenuto. Né sotto il governo Conte uno, né sotto il governo Conte bis.

Il viceministro all’Istruzione Anna Ascani ha parlato nei giorni scorsi del clima a scuola, del dibattito intellettuale e culturale che “può ritornare nelle classi”. La scuola italiana, ha spiegato Ascani nei giorni scorsi, “ha subìto molte tensioni ingiuste, a causa dell’inappropriato, a dir poco, clima prodotto dall’azione politica e istituzionale del Ministro Salvini e del suo emulo Bussetti. Ora che Salvini è finalmente uscito dal governo è tempo di tornare alla normalità: ciò implica che nelle nostre classi sia benvenuto il dibattito intellettuale tra diverse idee e visioni del mondo. Penso quindi che sia opportuno dare un segnale forte chiudendo definitivamente lo spiacevole caso dell’insegnante di Palermo, sospesa dalla docenza per un dibattito sulle leggi razziali avvenuto in una sua classe”. Concludendo: “È tempo che Rosa Maria Dell’Aria torni in classe – ha detto la Ascani – e che il nostro torni a essere un paese normale a partire proprio dalla scuola. Ho chiesto al ministro Fioramonti di procedere in questo senso e lavoreremo insieme per chiudere al più presto una pagina nera per la scuola”. Ma, almeno per il momento, la professoressa, a due passi dal pensionamento, non risulta riabilitata, né il provvedimento del Direttore scolastico regionale risulta ritirato. “Ci tengo alla dichiarazione di illegittimità – ha spiegato da parte sua a Radio Radicale la professoressa Dell’Aria, come abbiamo riferito nei giorni scorsi – perché si percepisce già tra i colleghi, tra gli studenti la preoccupazione di non poter più dire in futuro: io la penso così. Forse ci vogliono allineati. E invece noi dobbiamo continuare”.

Ed ecco il premio, che ora ha il sapore e il peso di un pesante sasso lanciato nello stagno. Il riconoscimento è legato alla figura di Emanuela Loi, agente di scorta, morta proprio mentre prestava servizio come scorta al giudice Paolo Borsellino, il 19 luglio 1990. La prima donna in divisa a morire in servizio per mano della mafia. Il premio è rivolto a quindici donne individuate sul territorio nazionale, figure femminili che hanno dimostrato il loro coraggio in ambiti diversi, che hanno avuto il coraggio di ribellarsi alla criminalità organizzata, ai soprusi, e che non hanno ceduto ai compromessi.

L’istituzione del premio nasce per volontà di Angela Mattarella Fundarò del presidente del pool antiviolenza e per la legalità dell’Inner Wheel Palermo Normanna, e intende aiutare la riflessione sul ruolo delle tante donne che sono state e sono esempio di coraggio. Assieme alla professoressa Dell’Aria saranno premiate altre donne, tra cui l’astronoma Laura Affer, Suor Eugenia Bonetti, presidente della associazione “Slaves no More”, Suor Valeria Gandini, oggi punto di riferimento di tante donne nigeriane vittime della prostituzione, Milena Gabanelli, già conduttrice della trasmissione televisiva Report, Valeria Grasso, imprenditrice, vittima di minacce mafiose e per questo costretta a vivere lontano dalla Sicilia, alcune agenti della Polizia di Stato, un commissario di polizia, un giudice specializzato nelle indagini sui reati che hanno come vittime le donne e altri soggetti indifesi. La cerimonia di consegna del Premio coraggio Emanuela Loi 2019 si terrà sabato prossimo alle ore 18 presso Villa Malfitano Whitaker, proprio a Palermo, la sua città, sede dell’istituto scolastico teatro della vicenda che ha coinvolto la professoressa sanzionata.

Un articolo di Vincenzo Brancatisano 22 10 2019

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Data ultima modifica: 23 ottobre 2019