Bologna: in piazza con Zaky: " Con lui finchè non tornerà"

L’università di Bologna si mobilita per Patrick Zaky.

"L’università si è mossa compatta, la comunità studentesca, i professori, il personale tecnico amministrativo, ci siamo mossi per star vicino a Patrick fin dal primo momento e rimarremo vicino a lui fin tanto che ritornerà a frequentare le nostre aule. Lui è un membro della nostra comunità, è uno studente europeo, il Master che frequenta è un Master finanziato dalla comunità europea e noi saremo al suo fianco fino a che non tornerà".

Così il rettore Francesco Ubertini, ospite a ’Che tempo che fa’ domenica sera insieme al prorettore vicario dell’Università di Bologna, Mirko Degli Esposti, e a Giada Rossi, amica di Patrick George Zaky.

E’ in corso il corteo a favore della scarcerazione di Patrick a Bologna muovendosi da via Zamboni 33 fino a piazza Maggiore.

Il rettore e il sindaco parteciperanno. "Saremo tutte e tutti con Patrick George Zaky . annuncia il sindaco di Bologna, Virginio Merola, su facebook -. Zaki non è solo, si stanno moltiplicando le manifestazioni per lui. E da #Bologna arriverà ancora più forte la richiesta del rispetto dei diritti umani".

Il tribunale di Mansura, dopo un’udienza durata appena dieci minuti, sabato ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata dai legali di Patrick George Zaky. L’invito a manifestare lunedì "è rivolto - dai promotori del corteo - a tutta la comunità universitaria", docenti compresi, ma anche "a tutta la città e in generale a chiunque voglia venire insieme a noi a manifestare solidarietà".

Anche il movimento delle sardine parteciperà al corteo. "Le sardine colgono l’appello dei rappresentanti degli studenti dell’università di Bologna - si legge in un post su facebook - e scendono in strada per manifestare la propria solidarietà a Patrick Zaky e chiedere con forza che i suoi diritti vengano rispettati e che possa tornare al più presto a frequentare le aule universitarie". Non solo. "Le sardine rilanciano e invitano le sardine di tutta Europa e di tutto il mondo a scendere in strada", scrivono.

Sulla preoccupazione di Patrick di perdere la borsa di studio, Mirko degli Esposti ha affermato domenica in tv: "E’ uno studente, uno studioso, non perderà la borsa di studio. Sta frequentando il primo semestre con successo, ha dato i primi esami; è uno studente concentrato, che ama quello che studia, cioè studi di genere con approccio umanistico, ed è una persona appassionata alla città, alla nostra università e quindi noi saremo mobilitati fino a che lui non tornerà da noi, non tornerà a frequentare le nostre aule e a vivere la nostra città, su questo non c’è ombra di dubbio".

Alla domanda del conduttore, Fabio Fazio, sul perchè questa storia ci riguardi tutti, Ubertini risponde: "Riguarda tutti noi perchè parliamo di diritti fondamentali della persona, parliamo di diritti inalienabili che sono alla base di libertà, giustizia, pace. Riguarda tutti noi perchè riguarda il futuro dei nostri figli, riguarda noi in particolare perchè è un nostro studente, un membro della nostra comunità e come tale, è scritto nel nostro statuto, che noi come Ateneo ci attiviamo costantemente per promuovere e tutelare i diritti fondamentali della persona, perchè riguarda la nostra storia per cui tanti prima di noi hanno combattuto".

Ma Patrick si aspettava quello che è successo? L’amica Giada Rossi: "No, con noi non aveva mai espresso dubbi in questo senso". E aggiunge: "A Patrick vorrei dire che Bologna c’è, Bologna resta e non lo abbandoneremo mai".

Un articolo su bologna.repubblica.it 17 02 2020

Data ultima modifica: 17 febbraio 2020