
Discorso di apertura alla Settimana della Pace 2026
Care studentesse, cari studenti,
oggi apriamo ufficialmente la Settimana della Pace, un’intera settimana in cui abbiamo scelto di sospendere le attività didattiche tradizionali per dare vita a numerose iniziative, diverse tra loro sia nei contenuti sia nelle modalità, ma con uno sfondo comune : la Pace.
Perché è così importante fermarsi e parlare di pace ?
In questo momento storico vi sono numerosi conflitti, troppi conflitti, anche vicini a noi. La geopolitica è una disciplina complessa e parlare di pace non deve portarci ad accontentarci di slogan. Occorre avere il coraggio di guardare la realtà in profondità, da diverse angolazioni, interrogarsi su ciò che genera violenza, disuguaglianza ed esclusione, e su ciò che invece può costruire convivenza, rispetto e giustizia.
Questa settimana non nasce per dirvi cosa pensare, né per proporre letture ideologiche o partitiche. Nasce per educare al pensiero, al confronto e alla consapevolezza. Ma non è solo questo. Si diffondono sempre di più atteggiamenti di prevaricazione e arroganza, non solo tra i potenti del mondo, ma anche nella società civile. L’uso di qualunque mezzo per raggiungere un fine, la prepotenza, l’interesse individuale al posto di quello collettivo sono purtroppo sempre più diffusi.
La pace, invece, è anche una scelta quotidiana, fatta di parole, comportamenti e responsabilità.
In questi giorni vi invitiamo a riflettere, ad ascoltare e a discutere con rispetto. A capire che la pace non è assenza di conflitto, ma capacità di attraversarlo senza distruggere l’altro, cercando di comprenderlo. È una competenza che si impara, si costruisce quotidianamente e lentamente, ed è una delle più importanti per il vostro futuro. Ognuno di noi, nel proprio piccolo, può essere portatore di pace.
Prima di concludere, vorrei ringraziare chi ha reso possibile questa settimana così speciale. Partiamo da lontano : un ringraziamento al professor Barzaghi, primo ispiratore di questo percorso, e alla preside Molesini, che ha tessuto le trame di questo progetto già nell’anno passato e che lo porta ancora nella mente e nel cuore.
Un grande ringraziamento va poi a chi ha lavorato con impegno, entusiasmo e tenacia in questo anno scolastico per realizzare la Settimana della Pace 2026 : i docenti Colombati, Pedrazzini, Campanale, Stanzione, Bandiera, Rossi, D’oro, Pavesi, Zonca e gli studenti che hanno co-progettato le varie iniziative insieme ai docenti, in particolare i Rappresentanti del Consiglio di Istituto ed infine lo staff di vicepresidenza e la DSGA, che hanno curato i dettagli organizzativi.
Vorrei ora condividere con voi una parte del discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che peraltro ha iniziato proprio parlando di pace. Io però vorrei soffermarmi sulla conclusione del suo intervento, rivolta a voi, ai giovani. Vi leggo le sue parole :
“A voi, giovani, dico : non rassegnatevi. Siate esigenti, coraggiosi. Scegliete il vostro futuro. Sentitevi responsabili come la generazione che, ottanta anni fa, costruì l’Italia moderna.”
Buona Settimana della Pace a tutti !
Milano, 12 gennaio 2026 Elisa Dalla
Dirigente Scolastica IIS Cardano
QUI tutte le iniziative : Settimana della Pace
FIRMA L’appello per le ACCADEMIE della PACE nelle Scuole e Università
L’associazione Nonunodimeno ha lanciato un
appello per realizzare Accademie di Pace nelle Scuole
in cui segnala il fiorire di iniziative a favore della militarizzazione delle scuole, come visite guidate e stage nelle industrie belliche, studio della lingua inglese con Marines, accordo quadro tra l’Ufficio Scolastico Regionale delle Marche e il Comando Militare dell’Esercito per intraprendere la carriera militare.
L’appello ricorda lo spirito della Costituzione Italiana che all’articolo 11 “Ripudia la guerra” e che “educare alla Pace non è buonismo, ma realismo”.
Per saperne di più, vai ai link qui sotto :
Il Progetto con l’Università Statale di Milano :