APPELLO CONTRO LA LEGGE REGIONALE SULLA “CHIAMATA DIRETTA”

Il 4 aprile 2012 la giunta Formigoni (ampiamente screditata da numerosi scandali) ha fatto approvare dal Consiglio Regionale della Lombardia la legge denominata ”Misure per la crescita, lo sviluppo e l’occupazione”, il cui articolo 8 consente in pratica ai dirigenti scolastici degli istituti lombardi di scegliere arbitrariamente una quota di docenti aggirando le graduatorie provinciali.

Si tratta di un provvedimento grave ed inaccettabile, che suscita indignazione e preoccupazione, soprattutto nella prospettiva di una sua estensione in altre regioni. Contro di esso in Lombardia si sono mobilitate migliaia di docenti, addetti ATA, parecchi dirigenti scolastici, sindacati, partiti e associazioni, organizzando raccolte di firme, manifestazioni e sit-in. Questa legge costituisce, infatti, una lesione al principio di unitarietà ed unicità del sistema dell’istruzione sull’intero territorio nazionale e stravolge completamente ogni criterio di uguaglianza ed ogni garanzia di trasparenza nel metodo di reclutamento dei docenti, incentivando fenomeni di clientelismo e di discriminazione di ogni tipo.

I profili anticostituzionali sono evidenti ed è intenzione dei sottoscrittori rivolgersi direttamente alla Corte Costituzionale, qualora l’iter della legge superi il passaggio dell’approvazione governativa. Con il presente APPELLO i sottoscrittori si rivolgono a tutte le Associazioni, Organizzazioni Sindacali, Coordinamenti precari, nonché al mondo della cultura, dell’arte e della conoscenza affinchè il Governo Monti sia diffidato dal dare la propria approvazione alla Legge Regionale della Giunta Formigoni/Aprea in quanto profondamente anticostituzionale e contraria a tutta la legislazione vigente. L’Appello si rivolge altresì agli organismi dirigenti nazionali dei partiti di centrosinistra e di sinistra, che per storia e cultura meglio dovrebbero esprimere fedeltà e continuità nei confronti dei valori della Costituzione repubblicana, invitandoli ad assumere in sede parlamentare e governativa, nonché nella Conferenza Stato-Regioni, una posizione di netta contrarietà alla legge.

ASSOCIAZIONE “NONUNODIMENO” - "RETESCUOLE CREMA"

Adesione forze sociali:

- Segreteria Nazionale FLC/CGIL
- Segreteria Nazionale CIDI
- ReteScuole Milano
- Associazione Nazionale per la Scuola della Repubblica
- Comitato Nazionale Scuola e Costituzione
- Segreteria Nazionale CUB Scuola Università Ricerca
- Coordinamento Nazionale Genitori Democratici
- Casa Editrice Valore Scuola/Edizioni Conoscenza
- Rivista "Articolo 33"
- Partito Nazionale Precari Scuola
- Coordinamento lavoratori precari della conoscenza FLC/CGIL
- Coordinamento lavoratori scuola 3 ottobre
- Centro Culturale "Concetto Marchesi"
- Associazione Nazionale "Una nuova primavera per la scuola pubblica"
- Associazione Centro Comunitario Puecher di Milano
- Coordinamento Genitori Scuole del II Municipio di Roma
- Coordinamento scuole secondarie di Roma
- CGD della Lombardia.

Adesione forze politiche: Segreteria Nazionale Partito della Rifondazione comunista/Federazione della Sinistra- Coordinamento Nazionale Sinistra e Libertà - Segreteria Nazionale Partito Democratico - Giulia Rodano responsabile Dipartimento Nazionale Istruzione e cultura dell’Italia dei Valori insieme a Letizia Bosco e Ilaria Persi responsabili della Sezione Istruzione, Forum Saperi della Federazione della Sinistra.

10 giugno 2012


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Data ultima modifica: 8 febbraio 2016