LICEO BANFI VIMERCATE: "La notte di Palmira"

Si parla ancora del Liceo “Banfi” di Vimercate, scuola amica de La ricerca, ma stavolta nel contesto di un’iniziativa di rilevanza generale: la “Notte nazionale del Liceo Classico”, che si è svolta il 13 gennaio 2017 presso 367 scuole in tutta Italia. E ci piace farlo con un articolo a firma congiunta, poiché a quello Mauro Reali, che di solito scrive di Lingue Classiche su questa testata, si aggiunge (anzi si mescola…) il prezioso contributo di Claudia Desalvo, docente al “Banfi” di Storia e Filosofia.

... La “Notte” al Liceo “Banfi”

Di Palmira hanno parlato dunque una giovane ma già molto esperta archeologa, e cioè la dott.ssa Lilia Palmieri (Università degli Studi di Milano), che lì ha scavato più volte nell’ambito della missione archeologica italo-siriana (2007-2010) coordinata dalla prof.ssa Maria Teresa Grassi (Università degli Studi di Milano) e dal prof. Waleed al As’ad (Museo di Palmira); ma anche uno storico del calibro del prof. Antonio Sartori (Università degli Studi di Milano), che è stato a lungo docente di Epigrafia Latina e Storia Romana: proprio con lui Mauro Reali si è laureato (sic!) trent’anni fa…

Il folto pubblico di studenti, colleghi, genitori, cittadini interessati, ha così imparato che Palmira era un crocevia geografico, commerciale, ma soprattutto culturale fra Eufrate e Mediterraneo, fra Oriente e Occidente; prima città d’Oriente per chi arrivasse da Roma, prima città d’Occidente, con la sua lunghissima via colonnata, per chi dall’Oriente fosse venuto. E ha visto – illustrate da Lilia Palmieri – le immagini dei templi di Bel e Baalshamin, come pure dell’arco severiano prima e dopo le devastazioni iconoclaste dell’Isis. Devastazioni non casuali, ma mirate a distruggere i segni concreti dell’antica simbiosi tra fra mondi culturali diversi, che non solo non si elidevano a vicenda, ma volevano e potevano convivere, integrarsi, arricchirsi.

Ha poi appreso da Antonio Sartori le vicende della regina palmirena Zenobia – bellissima e coraggiosa, secondo le fonti antiche – che per parecchi anni sottrasse a Roma il controllo del Medio Oriente, prima di essere sconfitta nel 272 d.C. dall’imperatore Aureliano. Ma chi se la dimenticherà più Zenobia, dopo la relazione di Sartori, che ha incrociato genialmente testimonianze lapidee dell’esistenza e delle gesta della regina di Palmira con fotogrammi di film di Oliver Hardy-Ollio ritratto accanto all’elefantessa Zenobia, monete antiche recanti l’iscrizione Zenobia Augusta con locandine di film con una Anita Eckberg in armatura metallica total-body che interpreta la regina-guerriera?

Ben poco da dire è toccato allora al moderatore, se non ricordare a tutti cosa capita ora in quel contesto geopolitico, ponendo l’accento su un dato numerico: dal 2011 gli abitanti della Siria da 22 milioni sono diventati poco più di 17 milioni, e 5 milioni mancanti o sono morti o sono profughi. Parlare di ecatombe, di sciagura, di disastro epocale è sempre poco. E, soprattutto – per favore – non parliamo più di guerra “civile”, perché questo conflitto fatto solo di nemici senza alleati è la più alta manifestazione attuale di inciviltà.

Una targa per Khaled al As’ad, archeologo e uomo giusto

Che dire? Una grande lezione di archeologia, storia, ma anche di etica, poiché la serata ha visto lo svelamento di una targa con la quale il Liceo “Banfi” ha inteso dedicare una sua aula alla memoria di Khaled al As’ad (1934-2015) archeologo siriano ucciso dai miliziani dell’Isis nel 2015: un uomo giusto, che ha pagato con la vita la difesa dalla barbarie terroristica del patrimonio monumentale che studiava da anni. Un uomo che Lilia Palmieri ha conosciuto bene e la cui figura è evocata anche in un breve racconto – letto pubblicamente – contenuto in un libro scritto da due colleghe: Franca Longo e Angela Villani, Donne migranti si raccontano, Schena Editore, Bari 2016.

Insomma, quando il Preside del “Banfi”, prof. Giancarlo Sala, insieme con Lilia Palmieri e Antonio Sartori ha scoperto quella targa, è apparso chiaro come la difesa della memoria – archeologica, ma anche storica, letteraria etc. – del passato non sia un semplice atto formale o intellettuale, ma un impegno di altissimo valore morale. Un impegno che non può non passare anche (scriviamo anche, non solo: anticipiamo così le critiche dei detrattori del Classico…) dalla lezione che il Liceo Classico ha dato negli anni, dà, e – si spera – continuerà a dare ai nostri giovani, ai quali simbolicamente affidiamo il compito di ricostruire tutte le Palmire fisiche o spirituali sparse nel mondo e distrutte dalla barbarie di un uomo che sarà anche, come ha scritto Sofocle (Antigone, 333), il più prodigioso degli esseri viventi, ma che spesso fa di tutto per sembrare il peggiore tra questi.

Il sito web, a cura di Lilia Palmieri, che l’Università degli Studi di Milano dedica al “Progetto Palmira”.

http://users.unimi.it/progettopalmira/pages/progetto.html

MAURO REALI E CLAUDIA DESALVO 21 GENNAIO 2017


- Un articolo di Leila Codecasa - Corriere della Sera 11 01 2017

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_gennaio_11/spedizione-lilia-tesori-palmira-prima-disastro-dell-isis-6069e6da-d7c8-11e6-9dfa-46bea8378d9f.shtml

Data ultima modifica: 12 febbraio 2017