TROTTER: immagini e letture a Palazzo Marino

Oggi davanti a Palazzo Marino le/gli insegnanti leggeranno questa storia a proposito di quanto accaduto venerdì al teatrino della scuola.

LA STORIA DEI BAMBINI, CHE SENZA SAPERLO, SALVARONO IL TEATRINO

Era un bellissimo pomeriggio e tutto profumava di festa, come può accadere solo in una scuola alla fine di maggio.

Sin dalle prime ore del mattino però si aveva avuto sentore che sarebbe stata una strana giornata: una comunicazione della segreteria infatti imponeva di chiudere tutte le finestre del padiglione e proibiva ai bambini di uscire a giocare in giardino, causa la disinfestazione del parco.

E sì, era proprio strano quel venerdì 26 maggio.

I bambini erano eccitatissimi: avevano mangiato in fretta, preparato gli zaini e persino riordinato le aule … in attesa di uscire per andare a vedere lo spettacolo “ Il grande Oz” presso il teatrino della loro scuola.

Erano mesi che si preparavano a quell’evento: avevano letto la storia, visto il film, ne avevano parlato a lungo e avevano disegnato tutti i personaggi. Avevano inoltre collaborato alla scenografia di quello spettacolo teatrale con tante mattonelle gialle… ma soprattutto avevano realizzato degli occhiali speciali, da indossare quando Dorothy sarebbe entrata nella Città di Smeraldo. Erano semplici occhiali di cartone, con lenti di plastica trasparente verde… ma gli insegnanti avevano già capito che non sarebbe stato facile convincerli a lasciarli in dono a che avrebbe visto lo spettacolo dopo di loro.

Finalmente entrarono in teatrino. Avevano dovuto aspettare un po’ perché c’erano ancora dentro i compagni delle classi seconde e poi c’era un gruppo di signori che parlavano a voce alta con le loro maestre...

Lo spettacolo iniziò: era bellissimo!!! C’erano Dorothy e il suo cagnolino Toto in carne e ossa… e il leone fifone, e lo spaventapasseri e il boscaiolo di latta….

Un ragazzo poco più che dodicenne li accompagnava, suonando il violino con la maestria di un professionista.

Ma quel venerdì 26 maggio era una strana giornata: qualcuno aveva deciso che quello spettacolo non si doveva fare, anzi, che nessuno spettacolo poteva più essere fatto in quel teatrino così caro ai bambini.

C’erano degli uomini che dicevano che il teatrino non era un luogo sicuro per i bambini e che gli insegnanti che li avevano accompagnati mettevano a rischio la loro sicurezza.

In realtà non c’era nessuna condizione di pericolo o di urgenza tale da giustificare l’interruzione di un’attività didattica.

Ma si sa, ci sono giorni strani in cui le menti degli uomini sembrano annebbiarsi e la ragionevolezza cede il posto all’ottusità e il dialogo viene sostituito dalle minacce e dalla sopraffazione.

Per questo, dopo solo pochi minuti dall’inizio dello spettacolo, un uomo in uniforme si avvicinò al palco per invitare le attrici a sospendere la recitazione.

Ci voleva ben altro per intimorire Dorothy e la strega dell’est che, ignorandolo, continuarono a parlare e a cantare.

L’uomo alloro tolse la corrente, lasciando il palco completamente al buio. Forse pensava che i bambini se ne sarebbero andati: in fin dei conti avevano solo sei anni, potevano mai guardare uno spettacolo in cui gli attori recitavano su un palco buio, senza musica ed effetti speciali?

E fu allora che successe un vero e proprio miracolo: i bambini continuarono a seguire lo spettacolo con attenzione, in un silenzio piuttosto inconsueto per loro, per non perdere un solo passaggio della storia.

La passione dei bambini diede agli attori l’energia e il coraggio necessari per continuare lo spettacolo in quelle condizioni: le musiche furono sostituite dal battere di mani cadenzato di attori, insegnanti e bambini. Il giovane violinista suonò la sua musica vicino ad una porta aperta per poter leggere lo spartito.

Furono proprio quei centoquindici bambini che con il loro atteggiamento dissuasero quegli uomini dal perseverare nel loro intento di sgombrare il teatrino e così lo spettacolo potè giungere al termine.

Questo diede il tempo a tanti altri adulti, che avevano a cuore i bambini e il loro teatrino, di organizzarsi per risolvere la questione in modo civile e con buon senso.

E gli occhiali dalle lenti verdi?

I bambini li indossarono quando venne loro chiesto e, nonostante il buio, riuscirono a vedere tutto illuminato di verde!

P.S. Gli occhiali furono lasciati ai bambini che chiesero di portarli a casa.

QUESTA STORIA, CHE HA PER PROTAGONISTI I BAMBINI E’ DEDICATA AGLI ADULTI:

- Agli ispettori e ai poliziotti presenti quel giorno, perché capiscano che il potere dell’immaginazione e della fantasia è più forte del buio.

- Agli insegnanti, a quelli che con coraggio sono rimasti in teatrino nonostante le intimidazioni, a quelli che sono accorsi con generosità per dar loro sostegno e a tutti gli altri… perché continuino a credere e far credere in un mondo migliore, senza lasciarsi scoraggiare dalle continue difficoltà.

- Agli attori, che sono riusciti a far sognare i bambini mentre intorno a loro si viveva un incubo.

- A tutti i genitori che regalano il loro tempo, le loro energie, il loro amore alla scuola dei loro figli… ma soprattutto ai genitori dei bambini delle classi prime, che con la loro passione per le storie hanno salvato il teatrino.

Paola - post Genitori Casa del Sole 29 05 2017


- visita la pagina iniziale del sito Nonunodimeno e DONA adesso:

www.nonunodimeno.net

- Condividi e metti MI PIACE sulla pagina facebook:

www.facebook.com/associazionenonunodimeno/

-  segui su twitter: https://twitter.com/nonunodimeno #nonunodimeno Informazioni: info@nonunodimeno.net

Data ultima modifica: 30 maggio 2017