CURARE LA DEPRESSIONE DEI CORTILI SCOLASTICI

La notizia è davvero sensazionale ma sono ancora in pochi a conoscerla: gli studiosi dell’Università di Kissà se esiste hanno scoperto che gli esseri viventi non sono i soli ad ammalarsi!!!

Strada_Dissetata

Anche i comuni oggetti che vediamo per la strada possono soffrire di sintomatologie importanti; fra le sindromi scoperte recentemente ci sono: la schizofrenia del semaforo, il capogiro della rotatoria, l’aritmia della linea tratteggiata, il mal d’auto del manto stradale, la disidratazione dell’aiuola spartitraffico, la congestione delle vie del centro, l’astenia del marciapiede e il delirio di onnipotenza dell’autovelox.

Ciò che è ancora più sorprendente è che gli stessi studiosi hanno scoperto anche malattie che interessano addirittura gli spazi aperti.

Fra queste ne hanno descritto una, molto specifica, che colpisce le “porzioni di aree scoperte comprese tra i corpi di fabbrica di un edificio e destinate a dare aria e luce agli ambienti interni e al passaggio delle persone”.

Per far capire a tutti coloro i quali non comprendono la terminologia specialistica, dirò che questa sindrome riguarda i cortili.

Il fenomeno più evidente, e ancora poco studiato, avviene d’estate e riguarda soprattutto i cortili della scuole italiane.

Una volta che i bambini, i ragazzi e il personale sono in vacanza, essi presentano sintomi molto caratteristici: pallore del manto erboso, secchezza del terreno, congestione delle grondaie, febbre della copertura in asfalto e fragilità dei vasi.

In diversi cortili scolastici si sono notati anche sbalzi dell’umore, sensazione di disadattamento, senso di abbandono e di solitudine. Dagli specialisti questa malattia viene detta: “Sindrome depressiva del cortile scolastico”.

Il problema è grave perché se il cortile scolastico non sta bene anche la scuola ne soffre, e se la scuola ne soffre anche il paese, di conseguenza, non può essere in buona salute.

Bisognerebbe intervenire con metodo ma, in Italia, ormai è chiaro che si parla molto e si conclude poco. Purtroppo non esistono ancora corsi universitari per medici spaziali e nemmeno per terapisti della riabilitazione estiva dei cortili scolastici.

Sembra però che qualcuno stia sperimentando cure innovative che possano agire sul benessere dei cortili, quindi sulla scuola e di conseguenza anche sul paese e sulle persone.

Accade a Cocomaro di Cona, a pochissimi chilometri da Ferrara, dove da qualche anno Alessandro Bacilieri ed Elisa Pinca specialisti del Lady Hawke, (uno dei migliori pub di Ferrara, secondo TripAdvisor), insieme al loro staff di esperti organizzano, nel cortile della scuola “Bruno Ciari”, il LADY BURGER FESTIVAL.

Questi terapisti, usando rimedi basati su una consolidata miscela di buon cibo, ottime bevande, musica energetica, ospitalità e buonumore, da due anni a questa parte stanno riuscendo ad ottenere successi nell’animazione del cortile della scuola in questione.

Le osservazioni cliniche effettuate finora parlano di esiti finali molto soddisfacenti che, in presenza di tante persone, riescono a raggiungere livelli eccellenti.

Infatti, seppur in condizioni difficili, si sono constatati un buon tasso di collaborazione fra Comune, scuola, associazionismo locale e pub, un alto livello di coinvolgimento delle persone e di conseguenza un aumento notevole della vitalità nel paese.

Leggi anche:

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P.S. L’invenzione degli studiosi dell’Università di Kissà se esiste e delle malattie degli oggetti e degli spazi è ovviamente uno spunto inventato e poco serio per elogiare la bella iniziativa dei ragazzi del Pub Lady Hawke di Cocomaro di Cona e per alludere ad un problema serio: quello del sottoutilizzo dei cortili delle scuole in estate.

Nel Comune di Ferrara ci sono 125 scuole; per l’esattezza 60 scuole statali, 41 scuole private e 24 scuole comunali, di cui 11 date a gestione indiretta.

Per quanto mi è dato sapere, nell’estate 2017, solo presso 3 di queste si svolgeranno i Centri Ricreativi Estivi (scuole Poledrelli, Pascoli e Cosmè Tura) mentre in tutte le altre non sono previste iniziative.

Lungi da me l’intenzione di supportare le stramberie del ministro Fedeli, le elucubrazioni dell’ex ministro Poletti o le farneticazioni di chi dice che i nostri studenti fanno troppe vacanze. ([1])

Invece mi sembra interessante poter pensare a modi diversi per valorizzare questi spazi cercando di far coesistere i bisogni di aggregazione con quelli di impegno, di creatività, di svago e di partecipazione dei cittadini.

https://mauropresini.wordpress.com/2017/06/27/curare-la-depressione-dei-cortili-scolastici/


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Data ultima modifica: 14 luglio 2017