LICEO PARINI: LA CONDANNA DELL’ANPI ALLA DEVASTAZIONE

Devastazione al Liceo Parini: la condanna dell’ANPI provinciale di Milano

L’Anpi Provinciale di Milano denuncia la gravissima incursione compiuta un paio di giorni fa all’interno del Liceo Classico Parini, con la vandalizzazione di tre aule, la distruzione di vocabolari, di libri, di computer. Su una scrivania sono comparse alcune svastiche e scritte inneggianti a Mussolini.

Con questa deprecabile azione si sono voluti prendere di mira il sapere e la conoscenza, che costituiscono le fondamenta della democrazia e della libertà, solennemente sancite dalla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza.

Se questa pericolosissima deriva viene imboccata allora vuol dire che sono a rischio le stesse basi della convivenza civile nel nostro Paese.

Mentre chiediamo che i responsabili di questo ignobile gesto siano individuati, esprimiamo agli studenti e ai docenti del Liceo Parini la solidarietà di tutta l’ANPI Provinciale di Milano.

Roberto Cenati – Presidente ANPI Provinciale di Milano


per saperne di più:

Tre aule vandalizzate, computer danneggiati e vocabolari rovinati. E svastiche disegnate vicino alla scritta "Dux Nobis" sulle scrivanie. è successo al liceo classico Parini di via Goito. Sono stati i bidelli a scoprire l’incursione vandalica venerdì mattina, il giorno dopo il classico concerto di Natale al quale ha partecipato anche la Lilt, la lega italiana per la lotta contro i tumori. E durante il quale ogni anno suonano gli studenti e partecipano le famiglie, evento che si è svolto, appunto, giovedì.

Il preside Giuseppe Soddu ipotizza difatti che proprio durante la serata qualcuno di interno possa essersi staccato dalla manifestazione per mettere a soqquadro le aule, fare danni e scrivere frasi inneggianti al fascismo.

"Il gesto è da condannare severamente" dice il preside che sulle svastiche aggiunge che "andrà capito anche il significato di tali scritte". Soddu anticipa che una volta che saranno quantificati i danni provocati alle aule sporgerá denuncia contro ignoti.

I riferimenti al fascismo scuotono l’Anpi: «È un atto di violenza molto grave — denuncia il presidente milanese dell’Anpi, Roberto Cenati — e che colpisce soprattutto i libri e la cultura, le fondamenta della nostra democrazia. Distruggere i libri è un brutto segno per la tenuta delle istituzioni».

Un articolo di Ilaria Carra - La repubblica 23 12 2017


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Data ultima modifica: 25 dicembre 2017