Yannis BEHRAKIS: fotoreporter

L’altro ieri è morto Yannis Behrakis, fotografo greco premio Pulitzer 2016.

Di questa sua foto disse: è la prova che in fondo i supereroi esistono davvero.

(Un rifugiato siriano bacia sua figlia mentre cammina attraverso un temporale verso il confine della Grecia con la Macedonia, vicino al villaggio greco di Idomeni, il 10 settembre 2015. REUTERS / Yannis Behrakis)

La forza della vita

Il fotografo dei Rifugiati

Conosciuto come “il fotografo dei Rifugiati”, sin dall’inizio della sua carriera fotogiornalistica Yannis Behrakis ha raccontato la vita dei profughi.

Le sue immagini hanno squarciato il velo dell’ipocrisia occidentale: sono istantanee tragicamente quotidiane, portali aperti sulla diaspora di migliaia di rifugiati che, proprio a causa della crisi e delle guerre, si riversano sull’Europa. Per questo lavoro, nel 2016 insieme allo Staff Reuters vince il Premio Pulitzer:

“Per avvincenti fotografie, ognuna con la propria voce, che segue i rifugiati migranti a centinaia di miglia attraverso confini incerti verso destinazioni sconosciute.”

Come nasce un Fotoreporter

Yannis Berhakis, greco, classe 1960, si appassiona di fotografia sin da giovane: segue un corso di fotografia privato per apprendere le basi per poi lavorare qualche anno in uno studio fotografico.

Nel 1983 la svolta: assiste alla proiezione del film “Sotto Tiro” (Under Fire in inglese), la storia di un gruppo di giornalisti che si ritrovano coinvolti e testimoni nella rivoluzione civile in Nicaragua del 1979. Decide che il fotogiornalismo è il suo futuro.

Lascia lo studio fotografico e nel 1987 inizia a lavorare in Reuters come Freelance, lavoro che lo porterà a realizzare grandi servizi in Europa, Russia, Medio Oriente, Africa ed Asia.

La sua profonda empatia e la rara abilità nel trovare la bellezza anche in mezzo alle atrocità della vita, unite alla sua capacità di riuscire ad essere sempre nel cuore delle azioni gli valgono il riconoscimento e la stima unanime di colleghi e concorrenti.

“Voglio assicurarmi che nessuno possa dire: ‘Io non sapevo’”

Appassionato, vitale, generoso con le persone e con la vita, Yannis Behrakis ha una missione: testimoniare la cruda realtà delle zone di conflitto e farlo nel modo più sincero ed intenso possibile, affinché nessuno possa dire “Io non sapevo”.

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Data ultima modifica: 10 marzo 2019