La Prof. Dell’Aria torni subito al suo lavoro! Presidi in tutta Italia

La professoressa Dell’Aria è stata sospesa perché ha fatto una parte fondamentale del proprio dovere: insegnare ai ragazzi a pensare con la propria testa e a manifestare in piena libertà le proprie opinioni.

Qualcuno forse ha la memoria corta e ci vuole riportare indietro nel tempo, quando in Italia non era consentito manifestare liberamente le proprie idee.

Proprio per prevenire il rischio della censura di regime, tuttavia, la nostra Costituzione, con l’articolo 21, ha messo nero su bianco che tutti devono avere

“diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.

Non accettiamo quindi bavagli o intimidazioni, soprattutto se si entra nelle aule delle nostre scuole e si manda ai ragazzi e ai loro insegnati un messaggio distorto e pericoloso, come avvenuto a Palermo, di repressione del pensiero critico.

Chiediamo quindi al Governo di attivarsi per l’immediata reintegrazione della professoressa Dell’Aria e che in ogni scuola e ogni altro luogo del Paese sia garantita la libertà di espressione e il diritto di parola di tutti.

Qui Firma l’appello

18 MAG 2019 —

USB SCUOLA: IL 22 MAGGIO CONSEGNIAMO LE FIRME: PRESIDI IN TUTTE LE CITTÀ.

Mercoledì 22 maggio alle ore 15 i delegati sindacali andranno a consegnare le firme al provveditore di Palermo che ha emesso la sanzione nei confronti della prof.ssa Dell’Aria

(evento facebook https://www.facebook.com/events/2355983131354156/ .

Per sostenere anche da lontano la collega e difendere, in ogni luogo, la libertà di insegnamento sancita dalla Costituzione, USB Scuola sta organizzando presidi nelle principali città del paese.

Al momento gli appuntamenti sono:
- Bologna ore 17.00 in prefettura, via IV Novembre
- Firenze ore 17 in prefettura, via Cavour 1
- Milano ore 17.30 in prefettura, corso Monforte
- Napoli ore 17.30 in prefettura, piazza Plebiscito
- Torino ore 17.30 in prefettura, piazza Castello

Invitiamo tutti i lavoratori della scuola, gli studenti e la cittadinanza ad unirsi ai presidi per manifestare insieme la difesa della Scuola come luogo in cui crescono coscienze critiche e libere, capaci di comprendere il passato, il presente, la loro stessa vita con riflessioni operate mediante l’esercizio della ragione, in cui nessun ostacolo, nessuna censura possono reprimere l’azione e il libero pensiero degli studenti e dei docenti e per dimostrare che quando la misura è colma, cittadini e lavoratori della scuola sanno reagire.

Chiediamo insieme il ritiro immediato della sanzione inflitta alla collega perché riteniamo che la scuola pubblica statale sia da difendere nel suo ruolo di istituzione garante della libertà dei futuri cittadini.

Data ultima modifica: 20 maggio 2019