YEMEN: la Camera approva la mozione contro esportazione armi italiana

Accogliamo con favore la notizia dell’approvazione, da parte della Camera, della mozione per chiedere la sospensione delle esportazioni di bombe d’aereo e missili italiani ad Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti che possono essere utilizzate nella terribile guerra in corso in Yemen.

L’APPROVAZIONE DELLA MOZIONE

È un primo passo importante, ma ora il Governo è chiamato a dare seguito immediato, impegnandosi concretamente perché nessun armamento, e non solo bombe d’aereo e missili, prodotto nel nostro Paese venga più utilizzato contro civili inermi e bambini vulnerabili vittime del conflitto in Yemen.

“La mozione approvata oggi va nella giusta direzione - ha dichiarato Filippo Ungaro, Direttore Comunicazione e Campagne - ed è positivo che richiami il governo italiano ad esercitare un ruolo importante, anche in sede europea, in vista della possibile adozione di un embargo dell’Ue contro la vendita di armamenti ad Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Tuttavia, apprendiamo con rammarico che il testo approvato non contenga alcun riferimento a impegni concreti a sostegno dei processi di riconversione produttiva dell’industria militare, come invece previsto nella legge 185/1990”.

I NUMERI DELLA GUERRA IN YEMEN E LA NOSTRA PETIZIONE

Dall’inizio del conflitto nel Paese, almeno 6.500 bambini sono rimasti uccisi o feriti dai bombardamenti e più di 19 mila raid aerei hanno colpito

scuole e ospedali.

Per tenere alta l’attenzione sulla guerra in Yemen e sulle terribili conseguenze sulla vita dei bambini, abbiamo lanciato, una petizione on line per chiedere all’Italia di fermare la vendita di tutte le tipologie di armi italiane usate contro i civili.

I bambini dello Yemen non possono più attendere oltre e non possono più continuare a subire sulla propria pelle il prezzo di un conflitto del quale non hanno alcuna responsabilità. La risoluzione di questa guerra non può certamente essere soltanto nelle mani dell’Italia, ma è fondamentale che il nostro Paese non si renda in alcun modo complice delle gravi violazioni dei diritti dei minori e, da parte nostra, continueremo a fare tutto il possibile per mantenere i riflettori accesi su quanto accade in Yemen e a monitorare le misure che prenderà il nostro governo.

Per approfondire leggi il comunicato stampa.

Una petizione che è già stata firmata da più di 103.000 persone e alla quale continuiamo a chiedere di aderire

FIRMA QUI: PETIZIONE

Data ultima modifica: 16 luglio 2019