British Council Italia: concordate soluzioni alternative ai licenziamenti

Dopo la firma dell’accordo del 9 aprile 2019 che prevede misure alternative ai licenziamenti è stato istituito un tavolo bilaterale per monitorare l’andamento della procedura attuativa che si è conclusa il 22 luglio 2019.

La procedura ex art.4 e 24 L.223/91, aperta dal British Council Italia (BC) il 20 febbraio 2019, prevedeva l’individuazione di 19 esuberi, distribuiti nelle sedi di Milano (10 unità), Roma (6 unità) e Napoli (3 unità), per procedere ad una riorganizzazione aziendale complessiva.

Al termine della fase attuativa dell’accordo si sono rivelate le seguenti soluzioni per Milano Napoli e Roma: 11 Incentivo esodo volontario 8 Nuovo ruolo professionale

In sede di Tavolo bilaterale è stato concordato di attivare la finestra prevista al punto 10 dell’accordo sindacale (incentivo all’esodo volontario), per profili fuori dalla procedura di licenziamento collettivo al fine di offrire la migliore proposta di lavoro nella stessa sede per le figure in esubero. La finestra aperta ha riscontrato l’adesione di un livello H. Operation nella sede di Milano che è diventata funzionale alla migliore soluzione possibile per un’unità di pari livello in esubero.

La FLC CGIL esprime soddisfazione per la conclusione della complessa vertenza occupazionale che si è risolta con il minor impatto sociale e con soluzioni condivise dai lavoratori coinvolti.

Una breve storia della vertenza

La vertenza era stata aperta dal British Council Italia con comunicazione pec del 20 febbraio 2019.

La FLC CGIL, ai sensi della normativa vigente, ha chiesto l’esame congiunto; il primo incontro si è tenuto il 28 febbraio 2019. In quella sede la delegazione sindacale – composta da FLC nazionale, le federazioni territoriali di Milano, Napoli e Roma, e le RSA FLC CGIL delle tre sedi, ha chiesto il ritiro dei licenziamenti senza trovare la disponibilità di BC, che si è resa, invece, disponibile a ricercare soluzioni alternative per ridurre l’impatto sociale.

L’esame congiunto è proseguito con successivi incontri: il primo il 6 marzo 2019, a seguito del quale è stato proclamato lo stato di agitazione, il successivo l’11 marzo 2019, a seguito del quale dopo aver svolto le assemblee nelle sedi di Roma, Napoli e Milano sono state proclamate tre giornate di sciopero.

L’esame congiunto è proseguito il 20 marzo 2019, in contemporanea con lo sciopero, il 25 marzo, il 26 marzo e l’8 aprile.

Al termine dell’esame congiunto dell’8 aprile u.s., si è giunti ad una proposta di ipotesi di accordo che FLC CGIL ha valutato di siglare il 9 aprile 2019 subordinando la firma definitiva all’espressione di voto delle lavoratrici e dei lavoratori.

La difficile vertenza occupazionale in uno dei più prestigiosi Istituti di lingua e cultura straniera in Italia ha rivelato una precarietà del personale dovuto alla forte competizione nel mercato della formazione linguistica straniera nel nostro Paese.

La FLC CGIL esprime un ringraziamento alle lavoratrici e ai lavoratori del British Council Italia che hanno sostenuto attivamente l’azione sindacale delle loro rappresentanze aziendali e della FLC CGIL.

Data ultima modifica: 18 settembre 2019