LAMPEDUSA: centinaia di studenti da tutta Europa

"Siamo sulla stessa barca" è lo slogan. Come dire che l’umanità e l’uguaglianza uniscono tutti, chi sale si barconi per cercare di attraversare il Mediterraneo e chi sta dall’altra parte.

Sono passati quasi sei anni dal tragico naufragio del 3 ottobre 2013 e Lampedusa si prepara a rendere omaggio a quelle vittime e alle migliaia di altre che in questi anni purtroppo hanno perso la vita, con una serie di manifestazioni che quest’anno assumono un sapore particolare. Nella speranza che, superata la stagione di Salvini al Viminale, la gestione dei flussi migratori possa essere garantita nel nome della solidarietà e della dignità umana.

Per il quinto anno consecutivo il Comitato 3 ottobre porta a Lampedusa più di duecento studenti di 60 scuole provenienti da 20 paesi europei per un progetto supportato da Unchr, Oim, Medici senza frontiere, Save the children, Amnesty International, Associazione nazionale vittime civili di guerra, Cisom, Legambiente Lampedusa, Esther Ada. A Lampedusa, a confrontarsi con i ragazzi che da oggi daranno vita a laboratori internazionali su diritti dei migranti e dei rifugiati, soccorsi in mare, razzismo e discriminazione, torneranno alcuni dei superstiti del naufragio del 3 ottobre in cui morirono 366 migranti e di quello dell’11.

Ci sarà anche il ministro dell’Istruzione Fioramonti che presenterà personalmente il progetto del concorso per la prossima edizione. Mercoledi l’incontro tra i ragazzi e i sopravvissuti del naufragio che racconteranno la loro drammatica esperienza ma anche quella che è diventata ora la loro vita. Tutti hanno lasciato l’Italia e vivono in paesi del Nord europa. Le manifestazioni si concluderanno giovedi con la marcia verso la porta d’Europa e la deposizione di una corona di fiori in mare.

"L’obiettivo - dice Tareke Brhane, presidente del comitato 3 ottobre - è quello di promuovere nelle giovani generazioni europee occasioni di apprendimento per favorire una cultura dell’accoglienza e della solidarietà al fine di contrastare intolleranza, razzismo e discriminazione e favorire processi di inclusione e inserimento sociale dei migranti".

Negli stessi giorni si svolgeranno le iniziative del progetto “Snapshots from the Borders”, di cui è capofila il Comune di Lampedusa e di cui è partner Amref. "Per costruire un futuro migliore - dice il sindaco Totò Martello - dobbiamo custodire la memoria. Solo ricordando quello che è successo, possiamo impegnarci per impedire che accada di nuovo”.

Quest’anno, oltre alle iniziative che si svolgeranno a Lampedusa e Palermo, sono stati organizzati eventi in trenta capitali europee, proiezione di documentari, dibattiti, mostre, flash-mob, concerti, etc) per sensibilizzare i cittadini sui differenti temi ed aspetti legati alle migrazioni e per sostenere la petizione che ha come obiettivo la richiesta alle istituzioni dell’UE di proclamare il 3 Ottobre “Giornata Europea della Memoria e dell’Accoglienza”.

Un articolo di Alessandra Ziniti - La Repubblica 30 09 2019

Data ultima modifica: 30 settembre 2019