Viaggio della Memoria 2020: 830 ragazzi a Cracovia

Roma, 3 feb. (askanews) - "La scuola non permetta mai che si dimentichi la tragedia della Shoah": lo ha sottolineato il sottosegretario all’Istruzione Peppe De Cristofaro, dopo il rientro dal viaggio a Cracovia.

"L’altro ieri a Cracovia ho avuto l’opportunità di partecipare ad una splendida assemblea, con più di 800 studenti delle nostre scuole che hanno partecipato al viaggio Promemoria Auschwitz organizzato dall’associazione Deina. Un eccellente momento di confronto, utilissimo in un momento storico segnato purtroppo dalla crescita di negazionismi e revisionismi inaccettabili", scrive su Facebook il sottosegretario all’istruzione Peppe De Cristofaro.

"La passione e la competenza degli organizzatori e dei ragazzi - prosegue il sottosegretario - mi sembra un segnale di speranza".

"La scuola è chiamata al più grande degli impegni, quello di non permettere - conclude De Cristofaro - che un giorno tutto questo sarà dimenticato, come ci chiedono innanzitutto i sopravvissuti allo sterminio nazista. E di chiederci sempre e senza sosta come sia stato possibile. Anche e soprattutto per evitare che l’orrore possa tornare".

PROMEMORIA_AUSCHWITZ - Il treno della memoria di Deina

Promemoria_Auschwitz è un progetto di educazione alla cittadinanza attraverso la promozione della partecipazione. Un progetto pensato per accompagnare le giovani generazioni alla scoperta e alla comprensione della complessità del reale – a partire dal passato e dalle sue rappresentazioni – e all’acquisizione dello spirito critico necessario per un protagonismo nel presente. Pensiamo sia infatti necessario partire dalle conoscenze e dai punti di riferimento dei giovani, destinatari ma soprattutto protagonisti del progetto, per proporre questo percorso che riteniamo sia per loro innanzitutto una opportunità di crescita, di approfondimento e di confronto.

PREMESSA

Vedere Auschwitz oggi e coglierne il significato, le implicazioni e le complessità non può prescindere da una prospettiva che non si limiti alla memoria nazionale ma sappia allargare lo sguardo a una dimensione micro e macro-regionale, europea. Universale. Guardare alla storia delle persecuzioni e degli stermini della seconda guerra mondiale significa infatti costruire la consapevolezza che i processi che ne furono alla base sono parte di un passato comune, così come lo sono le conseguenze sociali, politiche, culturali che quella storia ha portato.

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Data ultima modifica: 5 febbraio 2020