LOTTO Marzo 1975

L’8 marzo del Centro studi movimenti.

Al tempo del coronavirus... se non possiamo salire sugli autobus, possiamo almeno vederli passare... e allora che ci ricordino conquiste passate in vista di conquiste future!

Grazie a Giordano Maini di JacLeRoi per il lavoro grafico!

Ogni giorno l’immagine di un anno di conquiste importanti!

UGUALI DIRITTI TRA UOMO E DONNA 1975

19 Maggio 1975. Con una larghissima maggioranza e con la sola astensione del Movimento Sociale, il Parlamento italiano approva la legge 151 per la riforma del nuovo diritto di famiglia.

E’ una riforma decisiva nello sviluppo giuridico e sociale del paese che riconosce alla donna una condizione di completa parità con l’uomo, all’interno della famiglia, e garantisce la tutela giuridica dei cosiddetti «figli illegittimi», nati cioè al di fuori del matrimonio.

La legge 151 permette inoltre alle «madri nubili», donne che hanno avuto figli senza essere sposate, di ricercare la paternità e quindi di mettere i padri dinnanzi alle loro responsabilità. La precedente normativa risaliva al codice civile del 1942, che aveva disegnato una famiglia fondata su una rigida struttura gerarchica, al cui vertice si trovava il pater familias, con i figli e la moglie in posizione subordinata.

Nel 1948 la Costituzione repubblicana proclama solennemente la parità di diritti e doveri tra i coniugi, con gli articoli 29, 30 e 31, ma il paese dovrà attendere quasi trent’anni affinché le forze politiche trovino il necessario accordo per riformare il codice civile del ’42 ispirato a un modello autoritario fascista.

Ospite di Michela Ponzani, la prof.ssa Silvia Salvatici ripercorre le tappe di un lungo e complesso lavoro di approvazione della legge 151 che ha inciso fortemente sulla cultura e su costumi radicati nel Paese, portando il tramonto della famiglia patriarcale e l’affermarsi di nuovi istituto giuridici e modelli familiari.

1975 La riforma del diritto di famiglia - Rai Scuola il video

Data ultima modifica: 9 marzo 2020