Internet non va da casa? Dodicenne studia in campagna

Quello che vedete nella foto è Giulio Giovannini, dodicenne di Scansano (Grosseto).

Ogni mattina Giulio porta il suo banchetto in mezzo a un campo un po’ distante da dove abita. A casa la rete telefonica e Internet non funzionano da cinque mesi e così, in questa emergenza, Giulio prova a continuare ad imparare.

È giusto affrontare l’emergenza sanitaria con la massima cautela. Giusto prepararci per la ricostruzione economica.

Abbiamo però bisogno di rimettere la scuola al centro del villaggio.

La scuola è il presente e il futuro.

La scuola sono le relazioni, gli affetti, l’apprendimento la crescita della persona, il contesto condiviso.

La scuola è il miglior partner delle famiglie.

Per questo la scuola è il luogo su cui investire di più.

Dobbiamo trovare i modi per farla ripartire. Dando fiducia ai nostri ragazzi e ragazze.

Sono loro che devono immaginare il mondo che verrà.

E non possiamo rubare loro gli anni migliori.

Studiamo le modalità per la ripartenza così come sta avvenendo in altri Paesi.

La ministra ci faccia capire come intende procedere. La scuola sarà il motore dell’Italia nuova.

Diamogli lo spazio per esprimersi.

In piena sicurezza certo, ma non solo da casa o in mezzo ad campo.

dalla rete Massimiliano Smeriglio

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A casa internet non va, dodicenne studia in campagna: "Durante la lezione online si sente il verso del capriolo"

Per seguire le lezioni scolastiche online Giulio Giovannini, dodicenne di Scansano (Grosseto), ogni mattina porta il suo banchetto in mezzo a un campo non distante da dove abita.

A casa la rete telefonica e Internet non funzionano da cinque mesi e così, per non studiare più da solo, si è ingegnato con la mamma per trovare una soluzione.

"A casa non riusciamo nemmeno a mandare una foto su WhatsApp - racconta la madre Gloria Nucci - è un problema che abbiamo segnalato mesi fa e per cui ora siamo in causa. Sappiamo che il guasto è importante, ma spero che venga risolto presto". Il punto in cui Giulio posiziona il banchetto dista un chilometro da casa. "Andiamo lì anche per telefonare", dice la madre di Giulio.

Sulla vicenda è intervenuta Anna Ascani, vice ministro all’Istruzione:

"Quel banco all’aperto dimostra l’attaccamento del bambino alla scuola e, purtroppo, anche le difficoltà che si riscontrano in alcuni territori del nostro Paese",

dice.

"Abbiamo subito contattato la scuola e, con la preziosa collaborazione della dirigente e del personale scolastico, ci stiamo impegnando per permettere a questo studente di fare didattica a distanza dalla sua cameretta. È un’emergenza inedita, ma non possiamo lasciare indietro nessuno, garantendo a tutti il diritto allo studio".

A cura di Valentina Ruggiu

Data ultima modifica: 22 aprile 2020