"La scuola si fa a scuola"

Notevole risalto è stato dato sugli organi di informazione alla conferenza stampa tenuta dai segretari generali delle cinque maggiori organizzazioni sindacali della scuola nella mattinata di venerdì 17 luglio.

Molte le presenze di giornalisti delle più importanti testate nazionali, delle riviste di settore e anche delle testate locali, a dimostrazione dell’interesse con cui si guarda alla ripresa delle attività scolastiche.

L’ottimismo diffuso a piene mani dalla ministra Azzolina non appare sostenuto da concreti elementi di fatto, come hanno sottolineato nei loro interventi i segretari generali di CISL Scuola, FLC CGIL, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams.

In particolare Maddalena Gissi, dopo aver ricordato come da mesi sia stata richiamata l’urgenza dei temi da affrontare per un ritorno in sicurezza alle attività in presenza, ha stigmatizzato sia le mancate risposte fin qui riscontrate da parte di Amministrazione e Governo, sia l’incongruenza delle affermazioni fatte dalla ministra circa le asserite 80.000 assunzioni per il prossimo settembre, numero che appare abbondantemente sovrastimato rispetto a quanto si può ragionevolmente prevedere, ma che lascia anche del tutto inevasa la questione dei posti aggiuntivi indispensabili per gestire, laddove necessario, gruppi più ristretti di alunni, per i quali va anche garantito un incremento degli spazi a disposizione.

Rilanciata con forza l’esigenza di portare rapidamente a conclusione il confronto col Ministero per definire un protocollo di sicurezza che metta le scuole in condizione di organizzare in modo efficace e sicuro la ripresa delle attività, mentre è necessario per i sindacati uno specifico intervento di legge che, a partire da un significativo stanziamento di risorse, consenta di affrontare l’emergenza ponendo le basi per una inversione di rotta rispetto a politiche di disinvestimento in istruzione che a partire dal 2008 hanno visto sottrarre alla scuola ingenti risorse. “Serve avviare una fase – affermano i sindacati – che attraverso uno stanziamento straordinario su base pluriennale consenta di riallineare la spesa in Istruzione del nostro Paese a quella mediamente sostenuta dai Paesi dell’area Ocse“.

Nel corso della conferenza stampa sono stati distribuiti tre documenti, uno che espone in sintesi le richieste dei sindacati, due di documentazione relativi alle misure di sicurezza adottate in altri Paesi per garantire la frequenza in sicurezza delle attività scolastiche e i dati riguardanti organici e tempo scuola nelle scuole di ogni ordine e grado.

QUI: I documenti

QUI breve rassegna stampa:

“La scuola si fa a scuola”. Nella conferenza stampa dei sindacati denunciati ritardi e carenze

- Corriere della Sera

- La Repubblica

Data ultima modifica: 23 luglio 2020