Perchè la scuola deve valorizzare altri tipi di intelligenze e non solo quella logico-matematica

Sapere che un ragazzo o una ragazza sono degli studenti modello significa esclusivamente sapere che ottengono buoni voti nelle prestazioni scolastiche, ma non ci dice niente di più sulla loro intelligenza.

I risultati scolastici vengono solitamente usati come unico metro di giudizio per classificare adolescenti e giovani, ma questo tipo di traguardi non presuppone alcuna preparazione per superare le difficoltà, né per saper cogliere le opportunità che il futuro riserva, o capacità alternativa a quelle misurate – in modo discutibile – dal sistema dell’istruzione: di per sé, non è garanzia di felicità né di realizzazione personale.

Nonostante questo, le nostre scuole e la nostra cultura si concentrano poche e ben delimitate capacità, spesso sopravvalutandole e ignorando altri tipi di intelligenza, che potrebbero invece contribuire a restituire la gamma complessa dei talenti e delle capacità di ciascun individuo, che si spinge ben oltre i dettagli su cui si concentra la valutazione scolastica.

I test, infatti, non prendono in considerazione quelle attitudini che nella vita e nel mondo del lavoro si rivelano fondamentali. Anche per questo, il nostro sistema scolastico continua a proporre un metodo di istruzione al termine del quale gli studenti – anche quelli coi voti più altri – non sanno che strada intraprendere perché nessuno li ha aiutati a capirlo, né a coltivare le proprie capacità. E così perdiamo sistematicamente di vista uno dei compiti più importanti della scuola.

continua a leggere qui l’articolo di Giulia Elia - The Vision: Valorizzare altri tipi di intelligenze

Data ultima modifica: 7 settembre 2020