BOLOGNA: LE DOMANDE AL MINISTRO BIANCHI

L’altro giorno a Bologna il sig. ministro Bianchi ha aperto il suo intervento parlando ripetutamente di una scuola “affettuosa” e che non bisogna “battere i pugni sul tavolo” se c’è qualcosa che non va, ma lavorare tutti insieme, “io con voi” perché, passata questa pandemia, la scuola non torni come prima, ma “migliore di prima”, facendo tanti begli esempi: il coding per i/le bambin*, l’educazione all’affettività, i giornalini di classe, ecc. ecc.

Poi, quando qualcuno tra il pubblico, qualcuno dei “noi” con cui lui vuole fare insieme questa scuola migliore gli ha fatto alcune domande, ci pare abbia risposto un po’ nervosamente, soprattutto alla domanda delle domande.

In sintesi:

“Lei parla di una scuola affettuosa, dell’affettività, ma la precondizione, la “priorità” perché ciò possa avvenire, perché la scuola sia migliore di prima, perché sia possibile una vera e significativa relazione tra pari e con l’insegnante che possa consentire una vera e piena educazione-formazione-istruzione, è un numero di alunni per classe adeguato, non certo le cosiddette “classi pollaio”.

“Lo so bene, ho insegnato anch’io! Stiamo lavorando con gli Uffici scolastici per dislocare al meglio l’organico che abbiamo”

“No, ci vuole una legge! Numeri bassi ed organico adeguato”

“La faremo, ma tocca al Parlamento”

“No, tocca a lei, che è il Ministro dell’Istruzione, proporla!”

Vede, sig. Ministro, noi crediamo che davvero ognuno debba fare il suo dovere: Lei, il governo, il Parlamento; e noi il nostro, che è proprio quello di battere i pugni sul tavolo e scendere nelle piazze perché e fino a quando la Politica si dimostri incapace di fare il suo. E’ in questo modo che “collaboriamo” per davvero.

Ed infine un suggerimento visto che ce lo chiede...

Visto il carattere di vera urgenza del problema, senza dovere aspettare i tempi lunghi affinchè il Parlamento le permetta di rispettare la promessa che lei ha fatto ieri, ci permetteremmo di suggerirLe che si potrebbe anche fare un più semplice e veloce decreto legge, due soli articoli.

Articolo 1:

1. Dall’anno scolastico 2021-2022, in tutti gli ordini e gradi di scuola, le classi dovranno essere formate da non più di 20 alunn*.

2. In caso di iscrizioni alla classe di un alunn* con disabilità certificata, il numero massimo di cui al comma 1 del presente articolo, si riduce a 15.

p.s. figurarsi se il governo Draghi non avrebbe i numeri per farlo convertire facilmente e rapidamente in Legge dal Parlamento...

*Post Giovanni Cocchi: Componente Coordinamento dei Presidenti dei Consigli d’istituto di Bologna

- aggiornamenti 09 07 21: Ministro dichiari i numeri

Data ultima modifica: 12 luglio 2021