RICORDATEVELO, OGNI GIORNO NOI INSEGNANTI RISCHIAMO

“La notizia della maestra di Milano condannata per omicidio colposo è di quelle che hai bisogno di leggere e rileggere, perché all’inizio non ci credi”:

La riflessione di Enrico Galiano, insegnante e scrittore

Ogni giorno rischiamo. No, questo è bene dirlo. Ricordarlo a tutti. Tutte le volte che “lavorate solo diciotto ore a settimana!” Tutte le volte che “fate tre mesi di vacanza!”.

La notizia della maestra di Milano condannata per omicidio colposo è di quelle che hai bisogno di leggere e rileggere, perché all’inizio non ci credi.

Una scena che ci succede sempre, decine di volte al giorno: un ragazzino chiede di andare in bagno, tu ne hai altri 25 da gestire. Ti fidi, lo lasci andare. È un attimo. E può succedere a tutti. Non si parla quasi mai di quanto a rischio sia quello che facciamo tutti i giorni.

Provate a pensare a vostro figlio o vostra figlia: quanti occhi dovete avere, solo per uno o due bambini? Ora moltiplicateli per venticinque, e ri-moltiplicate il risultato per quella sorta di “fattore x” che è il giocare in compagnia degli altri, che tende a trasformare i bambini, a disinibirli, a renderli più spregiudicati e inconsapevoli.

Io li prendo che sono un po’ più grandi, eppure confesso che anche io non riesco quasi mai ad essere del tutto sereno: perché, appunto, basta un attimo.

Una volta in gita un ragazzino di terza per fare ridere i compagni si è messo in piedi sul cornicione della finestra: non era possibile impedirlo, perché per farlo avrei dovuto stargli attaccato tutto il tempo.

Un’altra volta, nel pieno centro di Bologna, un altro ragazzino ha attraversato la strada staccandosi dal gruppo, in modo del tutto imprevedibile, solo perché aveva visto dall’altra parte un negozio che lo attirava: un autobus ha inchiodato a cinque metri da lui.

È durato un secondo, in entrambi i casi: ma quel secondo avrebbe potuto costare loro la vita, distruggere le loro famiglie, le loro vite, e anche la mia.

Che siamo i custodi della sicurezza dei vostri figli. E che rischiamo tutto, davvero tutto, ogni giorno. E quanto difficile è a volte, letteralmente, riportarveli sani e salvi all’uscita.

Il mio pensiero va allora alla famiglia di quel bambino di Milano, di cui non posso nemmeno lontanamente immaginare il dolore. Ma anche a quella maestra, la cui vicenda spero almeno serva a ricordare a tutti che quello che facciamo ogni giorno, da quando ci affidate i vostri figli a quando ve li restituiamo, merita molto, molto più rispetto.

illibraio.it

*per saperne di più leggi qui: La notizia della maestra condannata per omicidio colposo

Data ultima modifica: 19 febbraio 2022